domenica 27 maggio 2012

Il commercio extra UE dell'Italia, dati Marzo 2012

Dopo due anni di crescita ininterrotta le esportazioni all'interno dell'Unione Europea, nel mese di marzo, hanno registrato una contrazione – rispetto all'analogo mese del 2011 - dello 0,5%. Nel contempo anche l'import, come ormai avviene da ottobre 2011, sta conoscendo riduzioni; in particolare lo scorso marzo il calo è stato dell'11,4%. Tutto ciò ha portato la bilancia commerciale con l'area a chiudere il mese in questione con un surplus di oltre 1,5 miliardi di euro (nel mese di marzo 2011, invece, si era totalizzato un passivo di 721 milioni di euro). Nel primo trimestre dell'anno in corso le nostre esportazioni sono cresciute del 2,3%, passando dai 52,7 miliardi di euro, di gennaio - marzo 2011, a poco meno di 53,9 miliardi. A fronte di questo le importazioni sono diminuite del 6,7% e il saldo è risultato in attivo per oltre 2,7 miliardi di euro. Per quanto concerne la destinazione geografica delle nostre merci, in ambito comunitario, progressi significativi si sono realizzati, con l'esclusione della Spagna (-7,5%), nei nostri principali partner commerciali, quali la Germania (+5,8%), la Francia (+3,2%) e i Paesi Bassi (+2,2%).

Gli scambi complessivi

Nonostante la complicata situazione economica in cui versa l'Italia, le nostre esportazioni continuano a manifestare forti segnali di ripresa, rivestendo il ruolo di unica componente positiva e dinamica della ricchezza nazionale. Nel mese di marzo le vendite di prodotti a marchio Made in Italy nel contesto internazionale sono aumentate tendenzialmente del 4,9% a fronte di una significativa riduzione delle importazioni (-10,9%). Una dinamica positiva si è riscontrata anche durante tutto il primo trimestre del 2012, dove ad un incremento dell'export, pari al 5,5%, si è accompagnato un calo dell'import del 4,6%. La prima conseguenza è stata quella di veder contrarre sensibilmente il nostro deficit commerciale con l'estero: dai -13,1 miliardi di euro di gennaio – marzo 2011, si è passati in soli tre mesi, infatti, a -3,4 miliardi. Sempre nel primo trimestre di quest'anno, le nostre esportazioni sono incrementate in tutte le aree del mondo. Anche in Africa settentrionale, dove lo scorso anno si era conosciute forti riduzioni, le vendite di prodotti italiani hanno segnato un incoraggiante +11,7%. Particolarmente positive, inoltre, sono state le perfomance realizzate nei cosiddetti Paesi Europei non U.E. (+16%), in America latina (+15,3%) e nell'Africa sub-sahariana (circa il 16%). Per quanto concerne i settori, si pongono in risalto i buoni risultati ottenuti dai comparti della metallurgia, della raffinazione del petrolio, dell'alimentare e della farmaceutica. Di converso segnano il passo i prodotti tessili, il legno e carta e gli apparecchi elettrici.

www.sviluppoeconomico.gov.it

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