Gli scambi complessivi
Nonostante la complicata situazione economica in cui versa l'Italia, le nostre esportazioni continuano a manifestare forti segnali di ripresa, rivestendo il ruolo di unica componente positiva e dinamica della ricchezza nazionale. Nel mese di marzo le vendite di prodotti a marchio Made in Italy nel contesto internazionale sono aumentate tendenzialmente del 4,9% a fronte di una significativa riduzione delle importazioni (-10,9%). Una dinamica positiva si è riscontrata anche durante tutto il primo trimestre del 2012, dove ad un incremento dell'export, pari al 5,5%, si è accompagnato un calo dell'import del 4,6%. La prima conseguenza è stata quella di veder contrarre sensibilmente il nostro deficit commerciale con l'estero: dai -13,1 miliardi di euro di gennaio marzo 2011, si è passati in soli tre mesi, infatti, a -3,4 miliardi. Sempre nel primo trimestre di quest'anno, le nostre esportazioni sono incrementate in tutte le aree del mondo. Anche in Africa settentrionale, dove lo scorso anno si era conosciute forti riduzioni, le vendite di prodotti italiani hanno segnato un incoraggiante +11,7%. Particolarmente positive, inoltre, sono state le perfomance realizzate nei cosiddetti Paesi Europei non U.E. (+16%), in America latina (+15,3%) e nell'Africa sub-sahariana (circa il 16%). Per quanto concerne i settori, si pongono in risalto i buoni risultati ottenuti dai comparti della metallurgia, della raffinazione del petrolio, dell'alimentare e della farmaceutica. Di converso segnano il passo i prodotti tessili, il legno e carta e gli apparecchi elettrici.
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